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Birre artigianali

autentica qualità brassicola

La nostra produzione si basa sull'estrema ricerca della qualità e sul profondo legame con il territorio dell'Isola del Giglio. Produciamo birre ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate. Non ricorriamo all’impiego di conservanti, aromi e additivi chimici.

Dedichiamo enorme attenzione ai parametri qualitativi: a tal fine, il birrificio che ci ospita, dispone di un laboratorio di analisi interno nel quale vengono effettuati giornalmente controlli chimici e microbiologici delle nostre birre. Per produrre le nostre birre abbiamo scelto di utilizzare materie prime accuratamente selezionate: il grano viene acquistato direttamente da piccoli coltivatori di nostra fiducia, che praticano l’agricoltura biologica e non hanno mai fatto uso di sostanze chimiche o di sintesi.

Il malto e il luppolo sono forniti da selezionati rivenditori italiani che li acquistano da aziende artigianali del Nord Europa (in particolare Germania e Regno Unito), delle qualità sono in grado di confermare e garantire la qualità dei prodotti. L’acqua utilizzata è perfettamente in termini di concentrazione di sali minerali, pH e durezza, quindi particolarmente indicata per la produzione di birra.

Birra "Seghiña"

Chiara. Birra cruda, non pastorizzata e non filtrata. Rifermentata in bottiglia. Saison
Birra di raffinata semplicità, dal colore biondo dorato, si presenta con una schiuma fine e persistente. I profumi sono freschi e immediati, caratterizzati da ricordi floreali e fruttati, con note di mela e albicocca in evidenza, con un finale piacevolmente amarognolo. Può accompagnarsi felicemente con antipasti, primi piatti, carni bianche e pizza.

Amarezza

27 IBU (luppolo Styrian Golding e Saaz)

Ingredienti

Acqua, malto, luppolo, lievito. Gradazione: 5% vol. 12°P

Formato

Bottiglia in vetro da 0,38 lt e 0,75 lt

Abbinamenti

Pesce, pizza, formaggi freschi. Servire a 5-7°C

Birra "Isola"

Ambrata doppio malto. Birra cruda, non pastorizzata e non filtrata. Rifermentata in bottiglia. Strong Ale

Birra di una grande suggestione, caratterizzata da un bel colore ambrato e da schiuma cremosa e compatta. I profumi ricordano cenni di cereali tostati, frutta secca e datteri. In bocca è morbida, corposa e persistente, con un finale ampio e di grande lunghezza. Ottima bevuta da sola con birra da meditazione, oppure abbinata a formaggi stagionati, salumi e carne.

Amarezza

24 IBU (luppolo Challenger, Kent Golding)

Ingredienti

Acqua, malto, luppolo, lievito. Gradazione: 6% vol. 14,5°P

Formato

Bottiglia in vetro da 0,38 lt e 0,75 lt

Abbinamenti

Pesce, pizza, formaggi freschi. Servire a 5-7°C

Birra "Ficata"

Ambrata doppio malto. Birra cruda, non pastorizzata e non filtrata. Rifermentata in bottiglia. Strong Ale

Amarezza

29 IBU (luppolo Challenger)

Ingredienti

Acqua, malto, luppolo, fichi dell’Isola del Giglio, lievito. Gradazione: 6% vol. 14,5°P

Formato

Bottiglia in vetro da 0,38 lt

Abbinamenti

Pasticceria secca, dolci. Servire a 5-7°C

Il birrificio

Il birrificio che ci ospita dispone attualmente di un impianto dalla capacità produttiva giornaliera di circa 700 litri. Si tratta di un impianto alimentato a corrente elettrica, con un sistema di controllo computerizzato delle varie fasi produttive. La preparazione della birra richiede diversi step di lavorazione.

Il primo riguarda la preparazione del mosto (ammostatura), nella quale il malto viene miscelato con acqua tiepida e successivamente portato a temperature più elevate, circa 60°-70° C. Con questa operazione l’amido ancora presente nel malto si trasforma in zucchero, il cosiddetto maltosio e si ottiene una soluzione zuccherina – il mosto – che viene successivamente separata dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela, mediante una filtrazione. Sulle trebbie rimaste nel filtro viene fatta passare acqua calda per estrarre le ultime tracce di aromi e zuccheri rimasti inglobati. Il mosto viene quindi immerso in una caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione. La bollitura serve tra l’altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto.

Durante la cottura viene effettuata un’altra importante operazione: l’aggiunta del luppolo (ed eventualmente di altri aromatizzanti naturali), che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra, nonché l’inconfondibile aroma. A questo punto il mosto viene raffreddato e portato a temperature adatte alla fermentazione tramite lieviti. Nello specifico, se si effettua una fermentazione dai 6° ai 12° si devono usare lieviti a bassa fermentazione, mentre se si lavora dai 15° ai 20° (come nel nostro caso), si usano quelli ad alta fermentazione.

La fermentazione avviene in appositi fermentatori in acciaio inox. Protagonista assoluto è il lievito, che trasforma gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcool, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Verso la fine del processo fermentativo i lieviti tendono a dividersi in grossi fiocchi che salgono verso la superficie e cellule di sfaldamento che si depositano sul fondo.

Alla fine del processo la birra viene imbottigliata. Nel caso di birre industriali, la salubrità del prodotto viene garantita mediante pastorizzazione e filtrazione prima dell’imbottigliamento. Nel caso delle birre artigianali si opta invece per un sistema atto a preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali della birra, ovvero la fermentazione in bottiglia.

Consiste nell’aggiungere alla birra già finita prima dell’imbottigliamento una certa quantità di zucchero e lievito in modo che la fermentazione continui anche dentro la bottiglia, liberando anidride carbonica in grado di competere con l’ossigeno in tutti quei processi ossidativi che deteriorerebbero altrimenti le caratteristiche del prodotto.